Controfase.

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Controfase.

Messaggiodi toni.18 » dom dic 30, 2007 12:23 am

Devo mettere in scena uno spettacolo teatrale, dove userò tre crownn PCC 160,
un mio amico mi ha consigliato di mettere il microfono centrale in controfase per poter guadagnare 3 db
prima del fedebak, costruendomi un finale per il controfase.
Volevo chiedere è giusto oppure cosa devo fare.
Grazie
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Re: Controfase.

Messaggiodi hucchio » dom dic 30, 2007 2:52 pm

occhio alle leggende metropolitane....

Così la cosa non mi sembra che abbia un grande senso, sopratutto cosa significa "costruendomi un finale per il controfase"...

Comunque di fase ne abbiamo già parlato in un thread sul fedback
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Re: Controfase.

Messaggiodi tartj » dom dic 30, 2007 6:10 pm

sta cosa dei 3dB mi è nuova...
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Re: Controfase.

Messaggiodi toni.18 » mer gen 02, 2008 3:07 pm

Dato che il mixer non ha il tasto per invertire la fase, devo costruire un terminale con i poli 2 e 3 invertiti.
Così facendo il mic centrale potrà essere spinto fino a + 3 db degi altri due.
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Re: Controfase.

Messaggiodi hucchio » mer gen 02, 2008 6:12 pm

toni.18 ha scritto:Dato che il mixer non ha il tasto per invertire la fase, devo costruire un terminale con i poli 2 e 3 invertiti.
Così facendo il mic centrale potrà essere spinto fino a + 3 db degi altri due.



Cosa?
no, no...mi pare che hai della confuzione in testa :) ;)
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Re: Controfase.

Messaggiodi tartj » mer gen 02, 2008 11:30 pm

non ho mai sentito sta cosa del +3dB...
penso ti stia confondendo con l'utilizzo di un channel sum...sommando i canali L e R hai un aumento di 3dB oppure usando una cassa identica ad un'altra che hai già hai sempre un guadagno di 3dB
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Re: Controfase.

Messaggiodi toni.18 » gio gen 03, 2008 2:52 am

Ecco quanto trovato, sul sito.

http://www.outline.it/rubri_tecnica/ita ... L01_00.htm

Effettuare riprese esenti da disturbi in condizioni di rumore difficili, con questa tecnica diventerà certamente più semplice e meno critico dal punto di vista del "feedback": provare per credere!

Se sul mixer non è presente un pulsante per invertire la polarità del segnale per ogni ingresso microfonico, come avviene per i modelli più sofisticati, converrà preparare alcuni adattatori con le proprie mani, utilizzando semplici spezzoni di cavo e due connettori XLR, nei quali i segnali "lato caldo, contatto n°2 e lato freddo, contatto n°3 " della connessione bilanciata siano invertiti ad una delle estremità (vedi immagine 3).

Il disegno no si vede (altro non è che l'inversione dei due poi)

Il disegno qui sopra, fig.3, evidenzia l'incrocio delle connessioni tra polo caldo e polo freddo, 2 e 3, da effettuare in un adattatore del tipo necessario per ottenere all'occorrenza un pratica ed economica inversione di polarità tra due microfoni accoppiati, ad uno dei quali tale adattatore sia collegato.

Provate a dare un'occhiata al sito

Può darsi che mi sbagli ad interpretare la cosa?
Fatemi sapere.
Grazie
Antonio Colucci
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Re: Controfase.

Messaggiodi keepsound » gio gen 03, 2008 10:20 am

Ciao Antonio,
il link che hai messo e' un vecchio articolo di Guido Noselli, argomento sul quale ci siamo beccati sul vecchio forum, e dopo la "beccata" , Guido non ha piu' voluto parlarmi....
La tecnica descritta e' un esperimento di tantissimi anni fa che Guido aveva trovato venire usato ai tempi dei Greatful Dead, quindi si parla degli anni 60.
Io contesto decisamente questa tecnica per il semplice motivo che non ci possono essere correlazioni di fase precise tra i segnali captati dai due microfoni, soprattutto quelli relativi ai rumori ambientali, e si creano piu' problemi che vantaggi. (nessuno ti vieta di provare...)

Per venire invece all'utilizzo che devi fare tu dei tre microfoni con il centrale posto in controfase rispetto algli altri due per guadagnare i fantomatici 3 dB, ebbene, puo' funzionare, ed e' una cosa che si fa abitualmente, ma:
1. non e' una legge, si deve sempre provare e sempre e soltanto ascoltare l'effetto con le proprie orecchie
2. si potrebbero invece che delle controfasi, produrre dei rifasamenti su alcune frequenze che potrebbero peggiorare ulteriormente la situazione
3. un guadagno di 3dB non e' assolutamente assicurato, potrebbe essere anche solo di mezzo dB nel solo range delle frequenze utili...senza considerare il punto 2...
4. la distanza tra i microfoni e' di fondamentale importanza, e piu' li allontani tra loro rispetto anche alla fonte sonora, e piu' sfasamenti avrai (soprattutto sulle basse il che potrebbe tornare a tuo vantaggio), quindi anche se sfasi uno di questi (mettiamo pure il centrale visto che ne usi tre) cio' sara' sempre in relazione alla distanza dalla fonte....e se la fonte si muove sempre come normale in una rappresentazione teatrale?...allora tanto vale lasciare i microfoni in fase tra loro una volta trovata una resa ottimale (niente buchi di ripresa in primis, quindi non potrai allontanarli troppo tra loro per avere il vantaggio dello sfasamento sulle basse frequenze...come vedi ci sono sempre dei compromessi) e dedicare i propri sforzi ad una buona equalizzazione del sistema audio e dei microfoni stessi.

...e cos'e' il finale per il controfase??????

Intanto dai un occhio ai seguenti links:
http://www.fonic.it/tecnica.htm
http://www.schoeps.de/E-2004/mics-gen-characs.html
http://www.tape.com/resource/stereo_mic ... iques.html

Ciao
Italo Lombardo
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Re: Controfase.

Messaggiodi toni.18 » gio gen 03, 2008 3:40 pm

Ok grazie,

il finale non è altro che il pezzo di cavo con XRL ai lati con i poli invertiti.
Antonio Colucci
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Re: Controfase.

Messaggiodi liviservice » ven gen 04, 2008 5:14 pm

ma questa tecnica non era usata nei concerti degli anni 60 tipo woodstock o isle of wight?
perchè ho visto che tutti i cantanti avevano 2 microfoni uniti con del nastro isolante(bei tempi) e mi pare di aver capito che uno dei 2 era in controfase per ridurre la ripresa degli amplificatori e altri strumenti dietro al cantante.tramite lo sfasamento...
comunque per quello che posso consigliarti,una equalizzazione sul p.a è fondamentale,poi cerca di non appoggiare le casse sulla superfice dove terrai i microfoni perche con le vibrazioni si innescano molti fenomeni d feedback..e se vuoi prova a mettere un processore anti feedback..ma in massima cerca di tenere le casse più lontano possibile dai microfoni. :D e usa molto le orecchie per capire la soglia di volume e le frequenze dalle quali è scatenato il feedback e agisci su di quelle con eq..
buon lavoro!
Livio Giuli
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