Teatro allo Scalo al via la campagna abbonamenti 2010-201
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Teatro allo Scalo al via la campagna abbonamenti 2010-201
Grandi vantaggi per chi si iscrive entro il 10 luglio
E’ partita la campagna abbonamenti promossa dalla direzione del Teatro allo Scalo per la stagione 2010.– 2011.
Nato da un solo anno, il Teatro allo Scalo vuole ringraziare il pubblico con una offerta estremamente vantaggiosa: € 50,00 per chi acquista l’abbonamento entro il 10 luglio.
Il cartellone prevede 10 spettacoli che garantiscono una varietà di proposte che spaziano dal comico, anche con gli spettacoli di improvvisazione teatrale, sino ad autori “cult” come Leonardo Sciascia e Giuseppe Patroni Griffi.
Gli abbonati avranno la facoltà di scegliere il giorno di fruizione (inclusi il sabato e la domenica). Per vedere lo spettacolo in abbonamento si dovrà prenotare per telefono.
Ma non basta! Nell’ambito dell’abbonamento potete beneficiare anche delle riduzioni per gli spettacoli in programmazione al Teatro Duse (da quest’anno gemellato al Teatro allo Scalo) sempre telefonando e indicando il numero della vostra tessera di abbonamento.
Il Teatro allo Scalo, nel cuore di San Lorenzo, in pochi mesi di attività è diventato una delle realtà più interessanti del panorama teatrale romano.
Affrettati, le condizioni di abbonamento, pur restando sempre vantaggiose, dopo il 10 luglio cambieranno!
Orario Apertura botteghino: Lun - Ven 18.00 – 20.00
Sono previste agevolazioni per gruppi e famiglie!
Per ulteriori info: 06.83.60.22.62 - 3406485291
www.teatroalloscalo.it info@teatroalloscalo.it
Via dei reti 36 - Roma
Direzione Artistica: Sandro Torella
Cartellone 2010-2011
6 – 24 ottobre 2010
PRIMA DEL SILENZIO
di GIUSEPPE PATRONI GRIFFI
regia: FEDERICO VIGORITO
PRIMA DEL SILENZIO - Un giovane che non ha varcato la soglia dei vent’anni e un uomo che ha varcato la soglia dei cinquanta si sono incontrati. Non hanno niente in comune, ma vivono insieme. Fisicamente sono come devono essere per giustizia naturale, un adolescente e un uomo maturo. Eppure qualcosa li unisce: il fatto di sentirsi due individui, quindi due fuorilegge della società. Per l’uomo, le parole sono espressioni, comunicazione, creatività, possibilità infinita di rimuovere l’oblio dai ricordi, fare vivere il passato o meglio vivificarlo in un eterno presente. In definitiva, le parole rappresentano la sua capacità di lottare e sopravvivere. Per il ragazzo ce ne sono poche e servono a constatare solo la realtà. Questa impotenza a usare le parole e il rifiuto a voler creare un linguaggio comune sono la ragione del dibattito drammatico.
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26 ottobre – 14 novembre 2010
EROTICAMENTE SCORRETTO
scritto e diretto da RITA GIANINI
EROTICAMENTE SCORRETTO - C’è chi viene lasciato e chi tradisce. C’è chi ha il coraggio d’innamorarsi della persona giusta e chi sempre di quella sbagliata. C’è chi fa sesso tutti i giorni e chi solo il terzo venerdì del mese. C’è chi fa sesso gratis e chi lo fa a pagamento. C’è chi lo fa da solo, chi in due e chi in più di due. C’è chi lo fa e non lo dice e chi non lo dice e viene scoperto. C’è chi gioca con l’amore e chi si prende troppo sul serio. C’è chi vive per amore e chi si lascia amare. C’è chi “basta! giuro questa volta non lo chiamo più” e chi “cioè, non sai chi mi ha chiesto l’amicizia su FB?”. Ci sono i single per scelta, quelli per necessità e quelli per “sfiga”. Una commedia ironica e divertente sul sesso e sull’amore.
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16 – 28 novembre 2010
GIOCO DI SOCIETA’
di LEONARDO SCIASCIA
regia: SANDRO TORELLA
GIOCO DI SOCIETA’ - Una donna non più giovanissima; un uomo ancora quasi un ragazzo; un incontro, che comincia e finisce senza possibilità di repliche. Ma non parliamo di un incontro d’amore (anche se dell’amore si parla) bensì dell’incontro tra una donna ed il suo assassino. Lui, anche se spiazzato dal carattere forte di lei, pronto a fare quello che deve fare, per denaro; lei, sebbene colpita da alcune insicurezze di lui, pronta a fargli fare quello che vuole sia fatto, per denaro. Due personaggi reali (lui e lei) e due solo evocati (la strana moglie di lui, lo scomodo marito di lei) animano questa commedia noir dove potere e denaro sono sempre presenti. Un finale a sorpresa, immediatamente scalzato da un epilogo imprevisto ed imprevedibile. Lo spaccato di una società dorata e corrotta.
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30 novembre – 19 dicembre 2010
SINITE PARVULOS…
scritto e diretto da PIERFRANCESCO MAZZONI SINITE PARVULOS… - Venerdì: cinque fedeli durante la recita del rosario, cinque cattolici che pregano all’ombra del Cristo crocifisso, quattro uomini e una donna che cercano: la verità nella fede, qualcosa che giustifichi il loro passato ed i torti subiti…una ragione per continuare ad andare avanti. Credono nelle parole del Cristo, ma non hanno più fiducia nella chiesa, non hanno più un rifugio, assistono di continuo alla frantumazione dei dieci comandamenti. Le loro storie personali ne sono testimonianza. E un prete prega con loro…… Quanto i cinque misteri dolorosi meditati sono differenti e più grandi dei dolorosi misteri delle loro vite? Quanto il prete riuscirà ad indicare loro una “via d’uscita”? E quanto sarà coinvolto dai loro racconti? 75 minuti di spettacolo che vogliono far riflettere e pensare. Non un attacco al Cristo, ma una critica alla mistificazione delle sue parole.
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26 dicembre 2010 – 16 gennaio 2011
TRE SETTIMANE PER IMPROVVISARE
spettacolo di improvvisazione teatrale
un unico spazio…tre spettacoli diversi…più di quaranta attori…
un unico obiettivo: farvi sognare improvvisando
TRE SETTIMANE PER IMPROVVISARE è uno spettacolo di improvvisazione teatrale che ne racchiude altri tre: IMPRO: sfida di improvvisazione all’ultima battuta; LORENZ: tre storie che si incontrano in un’ora e mezza di improvvisazione;IL DESTINO DEI SECONDI: racconti improvvisati dai personaggi secondari di un libro
Tutto rigorosamente improvvisato e quindi sempre diverso, per regalare al pubblico storie d’amore, di passione, comiche, giocose e drammatiche. Non sappiamo dove finiranno le nostre storie, ma sappiamo da dove partono: dai vostri input, che sono la chiave per accendere il nostro mondo…
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18 gennaio – 6 febbraio 2011
LA BALLATA DI ZA LA MORT
di MASSIMO MIRANI
regia: FABIO GALADINI LA BALLATA DI ZA LA MORT - Za la mort è il nome di battaglia di Quinto Zampa, vecchio partigiano ed ex attore di rivista del periodo dei "Telefoni bianchi". Per un caso fortuito diventa capo indiscusso di un gruppo di giovani ribelli che agisce a nord di Roma nella zona del Monte Soratte, proprio dove nel 1944 aveva sede il comando tedesco del Feldmaresciallo Albert Kesselring. Siamo al 4 di Giugno del 1944 ( il giorno precedente la liberazione di Roma ) e il nostro eroe, nonostante il divieto ( conseguente all'eccidio delle Fosse Ardeatine ) da parte del Cnl di compiere azioni che possano mettere a rischio di rappresaglia la popolazione civile, pena la fucilazione, pensa bene di "sequestrare" un paio di stivali ad un ufficiale tedesco. L'ufficiale non si sa che fine abbia fatto.. I giovani partigiani non sanno come sbrogliare la matassa e si mettono in contatto col comando partigiano di Roma. Arriva controvoglia "il Capitano" un giovane intellettuale per cercare di capire che cosa sia esattamente successo e sistemare la questione. Spettacolo ad alta tensione emotiva, musiche d’epoca, immagini e contrappunti comici: si ride e si piange, insomma… Una storia di fratelli e nemici. Un vecchio partigiano si appropria di un paio di stivali appartenenti a un ufficiale tedesco…un gesto da guitto che potrebbe avere conseguenze estreme. La vicenda si svolge il 4 giugno 1944; il 5 giugno, gli americani entrano a Roma.
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8 – 27 febbraio 2011
L’ULTIMA OCCASIONE PER VIVERE
UNA STORIA PER MIA MARTINI
regia: MARCO MATTOLINI
L’ULTIMA OCCASIONE PER VIVERE - Quasi quindici anni sono passati dalla scomparsa di Mia Martini e il suo spirito inquieto rivive oggi in questo spettacolo; un omaggio, non una celebrazione e tantomeno un biografismo. Non è lei la protagonista del racconto, ma le sue canzoni fanno da colonna sonora alla storia di Teresio e Luciana. Lui è un uomo maturo, non vedente dalla nascita cche ricorda il suo unico grande amore; lei, perseguitata da un padre violento che la sottomette a continue umiliazioni. Da qui la decisione di fuggire per sempre, lontano da una realtà ostile come quella del suo paese e perfino aiutata da Teresio che pur amandola la allontana verso un destino diverso e alla fine tragico. Dopo vent'anni di silenzio Luciana decide di tornare ma appena scesa dalla corriera viene investita e muore, involontariamente uccisa dal padre. E da qui la narrazione diventa ipotesi su ciò che sarebbe potuto essere e non è stato, metafore di sentimenti mai vissuti ma sentiti con la passione, anche carnale, di Teresio. Una storia di sogni non realizzati, dove il destino crea illusioni di felicità e si arrende alla dolcezza della sera che scende e porta via anche le ultime speranze.
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1 - 20 marzo 2011
LA GLORIA
dal romanzo di GIUSEPPE BERTO
regia: FEDERICO VIGORITO
LA GLORIA - “Era indispensabile, affinché sul Golgota si verificasse il più prezioso avvenimento della storia umana, che uno dei discepoli di Gesù – il più colto ed impegnato degli Apostoli – tradisse il figlio dell’uomo? Per quale ragione la complessa economia della Redenzione assegnò a Giuda di Simone Iscariota la parte dell’infamia e della perdizione?
Giuseppe Berto sfida, qui, l’enigmatica luce della Scrittura per approdare, attraverso la straziata requisitoria di Giuda, all’unica probabile speranza di superamento della morte: il Cristo problematico e contradditorio, scostante e vincolante, al quale può appartenere, nella comunione finale, anche l’ultima e più degradata delle creature. Il Giuda che qui parla proclama con tenebroso orgoglio ed illimitata angoscia, l’utilità e la sacralità del suo prestabilito gesto, l’inesorabilità del patto che gli era stato imposto e che egli aveva accettato per amore. Giuda tradisce per sconfinata ed arcana obbedienza: perché sa che alla vittoria di Gesù è necessario un complice, perché senza questa complicità, non sarebbe potuto accadere in Gerusalemme, per l’eternità, il formidabile evento della Crocefissione. Ed Egli esegue il suo compito di ignominia con umiltà. E rivendica la terribile grandezza della sua presenza sulla misteriosa scacchiera della Passione”. (dalla prefazione di Domenico Porzio al romanzo)
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22 marzo – 3 aprile 2011
LA CENA DEI LUPI
di CARLO OLDANI
regia: GIANLUCA FERRATO
LA CENA DEI LUPI - “Dedicato ai cattivi che poi così cattivi non sono mai” scriveva Ivano Fossati; “dicono grandi verità i boleri” diceva Manuel Puig e dunque anche le canzonette lo fanno. Quella di Fossati la diceva, la verità: i cattivi hanno sempre da qualche parte un sogno andato a male, un grande buco, una ragione – magari remota – per essere fuori dal coro.
Questo testo di Oldani parla di quattro cattivi che tante circostanze attenuanti non ce l’hanno…apparentemente. Poi scopri che uno di loro non ha niente dietro le spalle se non la condanna ad andare per mare, solo la puzza di pesce; un altro ha perso tutto per strada: padre, madre e l’amata nonna, che gli ha insegnato lo smisurato potere dei numeri; e poi due fratelli che si rifugiano uno nell’accogliente grembo dell’altro per sopportare il più classico dei padri furiosi. Una notte i loro destini si incontreranno con quello di una coppia di fidanzati, nei paraggi della felicità; li seguono, li raggiungono, irrompono nelle loro vite e saccheggiano corpi e anime. Come vandali. Una storia terribile e quotidiana, raccontata dal giorno del processo: prima e poi. Alla fine scopriremo che tutti hanno perso tutto: le reti da pesca, la potenza dei numeri, il patto di sangue che lega i due fratelli e, per i fidanzati, la vita che se n’è andata per sempre. Tante emozioni, amore compreso, in uno spettacolo di intenso scambio fra attori e pubblico.
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5 – 24 aprile 2011
HOLY MATRIMONY
di STACEY ENGELS
consulenza artistica: DANNY LEMMO
HOLY MATRIMONY - Due giovani che vivono insieme da tempo decidono di sposarsi. La notte prima delle nozze ricevono – da parte di una zia piuttosto bizzarra, amante dell’occulto e delle stregonerie – uno strano regalo: due antichi calici. Scherzando sul loro futuro, tra la decisione di sposarsi e la paura di unirsi per sempre, i due giovani brindano utilizzando il regalo della zia. Si addormentano; la mattina successiva il risveglio è traumatico: lei è nel corpo di lui, e lui in quello di lei!!! Da qui nasce il dramma: vedersi al di fuori di se stesso e trovarsi in una condizione “altra”, sentirsi nel sesso opposto, relazionarsi agli altri come sotto mentite spoglie…scoprire le reazioni altrui nei confronti del proprio partner…
Equivoci, scambi, situazioni paradossali verso un finale assolutamente spiazzante, in una commedia che ha riscosso successo di critica e pubblico fin dal suo debutto.
www.teatroalloscalo.it info@teatroalloscalo.it
Direzione Artistica: Sandro Torella
Per info 06.83.60.22.62 - 3406485291
E’ partita la campagna abbonamenti promossa dalla direzione del Teatro allo Scalo per la stagione 2010.– 2011.
Nato da un solo anno, il Teatro allo Scalo vuole ringraziare il pubblico con una offerta estremamente vantaggiosa: € 50,00 per chi acquista l’abbonamento entro il 10 luglio.
Il cartellone prevede 10 spettacoli che garantiscono una varietà di proposte che spaziano dal comico, anche con gli spettacoli di improvvisazione teatrale, sino ad autori “cult” come Leonardo Sciascia e Giuseppe Patroni Griffi.
Gli abbonati avranno la facoltà di scegliere il giorno di fruizione (inclusi il sabato e la domenica). Per vedere lo spettacolo in abbonamento si dovrà prenotare per telefono.
Ma non basta! Nell’ambito dell’abbonamento potete beneficiare anche delle riduzioni per gli spettacoli in programmazione al Teatro Duse (da quest’anno gemellato al Teatro allo Scalo) sempre telefonando e indicando il numero della vostra tessera di abbonamento.
Il Teatro allo Scalo, nel cuore di San Lorenzo, in pochi mesi di attività è diventato una delle realtà più interessanti del panorama teatrale romano.
Affrettati, le condizioni di abbonamento, pur restando sempre vantaggiose, dopo il 10 luglio cambieranno!
Orario Apertura botteghino: Lun - Ven 18.00 – 20.00
Sono previste agevolazioni per gruppi e famiglie!
Per ulteriori info: 06.83.60.22.62 - 3406485291
www.teatroalloscalo.it info@teatroalloscalo.it
Via dei reti 36 - Roma
Direzione Artistica: Sandro Torella
Cartellone 2010-2011
6 – 24 ottobre 2010
PRIMA DEL SILENZIO
di GIUSEPPE PATRONI GRIFFI
regia: FEDERICO VIGORITO
PRIMA DEL SILENZIO - Un giovane che non ha varcato la soglia dei vent’anni e un uomo che ha varcato la soglia dei cinquanta si sono incontrati. Non hanno niente in comune, ma vivono insieme. Fisicamente sono come devono essere per giustizia naturale, un adolescente e un uomo maturo. Eppure qualcosa li unisce: il fatto di sentirsi due individui, quindi due fuorilegge della società. Per l’uomo, le parole sono espressioni, comunicazione, creatività, possibilità infinita di rimuovere l’oblio dai ricordi, fare vivere il passato o meglio vivificarlo in un eterno presente. In definitiva, le parole rappresentano la sua capacità di lottare e sopravvivere. Per il ragazzo ce ne sono poche e servono a constatare solo la realtà. Questa impotenza a usare le parole e il rifiuto a voler creare un linguaggio comune sono la ragione del dibattito drammatico.
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26 ottobre – 14 novembre 2010
EROTICAMENTE SCORRETTO
scritto e diretto da RITA GIANINI
EROTICAMENTE SCORRETTO - C’è chi viene lasciato e chi tradisce. C’è chi ha il coraggio d’innamorarsi della persona giusta e chi sempre di quella sbagliata. C’è chi fa sesso tutti i giorni e chi solo il terzo venerdì del mese. C’è chi fa sesso gratis e chi lo fa a pagamento. C’è chi lo fa da solo, chi in due e chi in più di due. C’è chi lo fa e non lo dice e chi non lo dice e viene scoperto. C’è chi gioca con l’amore e chi si prende troppo sul serio. C’è chi vive per amore e chi si lascia amare. C’è chi “basta! giuro questa volta non lo chiamo più” e chi “cioè, non sai chi mi ha chiesto l’amicizia su FB?”. Ci sono i single per scelta, quelli per necessità e quelli per “sfiga”. Una commedia ironica e divertente sul sesso e sull’amore.
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16 – 28 novembre 2010
GIOCO DI SOCIETA’
di LEONARDO SCIASCIA
regia: SANDRO TORELLA
GIOCO DI SOCIETA’ - Una donna non più giovanissima; un uomo ancora quasi un ragazzo; un incontro, che comincia e finisce senza possibilità di repliche. Ma non parliamo di un incontro d’amore (anche se dell’amore si parla) bensì dell’incontro tra una donna ed il suo assassino. Lui, anche se spiazzato dal carattere forte di lei, pronto a fare quello che deve fare, per denaro; lei, sebbene colpita da alcune insicurezze di lui, pronta a fargli fare quello che vuole sia fatto, per denaro. Due personaggi reali (lui e lei) e due solo evocati (la strana moglie di lui, lo scomodo marito di lei) animano questa commedia noir dove potere e denaro sono sempre presenti. Un finale a sorpresa, immediatamente scalzato da un epilogo imprevisto ed imprevedibile. Lo spaccato di una società dorata e corrotta.
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30 novembre – 19 dicembre 2010
SINITE PARVULOS…
scritto e diretto da PIERFRANCESCO MAZZONI SINITE PARVULOS… - Venerdì: cinque fedeli durante la recita del rosario, cinque cattolici che pregano all’ombra del Cristo crocifisso, quattro uomini e una donna che cercano: la verità nella fede, qualcosa che giustifichi il loro passato ed i torti subiti…una ragione per continuare ad andare avanti. Credono nelle parole del Cristo, ma non hanno più fiducia nella chiesa, non hanno più un rifugio, assistono di continuo alla frantumazione dei dieci comandamenti. Le loro storie personali ne sono testimonianza. E un prete prega con loro…… Quanto i cinque misteri dolorosi meditati sono differenti e più grandi dei dolorosi misteri delle loro vite? Quanto il prete riuscirà ad indicare loro una “via d’uscita”? E quanto sarà coinvolto dai loro racconti? 75 minuti di spettacolo che vogliono far riflettere e pensare. Non un attacco al Cristo, ma una critica alla mistificazione delle sue parole.
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26 dicembre 2010 – 16 gennaio 2011
TRE SETTIMANE PER IMPROVVISARE
spettacolo di improvvisazione teatrale
un unico spazio…tre spettacoli diversi…più di quaranta attori…
un unico obiettivo: farvi sognare improvvisando
TRE SETTIMANE PER IMPROVVISARE è uno spettacolo di improvvisazione teatrale che ne racchiude altri tre: IMPRO: sfida di improvvisazione all’ultima battuta; LORENZ: tre storie che si incontrano in un’ora e mezza di improvvisazione;IL DESTINO DEI SECONDI: racconti improvvisati dai personaggi secondari di un libro
Tutto rigorosamente improvvisato e quindi sempre diverso, per regalare al pubblico storie d’amore, di passione, comiche, giocose e drammatiche. Non sappiamo dove finiranno le nostre storie, ma sappiamo da dove partono: dai vostri input, che sono la chiave per accendere il nostro mondo…
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18 gennaio – 6 febbraio 2011
LA BALLATA DI ZA LA MORT
di MASSIMO MIRANI
regia: FABIO GALADINI LA BALLATA DI ZA LA MORT - Za la mort è il nome di battaglia di Quinto Zampa, vecchio partigiano ed ex attore di rivista del periodo dei "Telefoni bianchi". Per un caso fortuito diventa capo indiscusso di un gruppo di giovani ribelli che agisce a nord di Roma nella zona del Monte Soratte, proprio dove nel 1944 aveva sede il comando tedesco del Feldmaresciallo Albert Kesselring. Siamo al 4 di Giugno del 1944 ( il giorno precedente la liberazione di Roma ) e il nostro eroe, nonostante il divieto ( conseguente all'eccidio delle Fosse Ardeatine ) da parte del Cnl di compiere azioni che possano mettere a rischio di rappresaglia la popolazione civile, pena la fucilazione, pensa bene di "sequestrare" un paio di stivali ad un ufficiale tedesco. L'ufficiale non si sa che fine abbia fatto.. I giovani partigiani non sanno come sbrogliare la matassa e si mettono in contatto col comando partigiano di Roma. Arriva controvoglia "il Capitano" un giovane intellettuale per cercare di capire che cosa sia esattamente successo e sistemare la questione. Spettacolo ad alta tensione emotiva, musiche d’epoca, immagini e contrappunti comici: si ride e si piange, insomma… Una storia di fratelli e nemici. Un vecchio partigiano si appropria di un paio di stivali appartenenti a un ufficiale tedesco…un gesto da guitto che potrebbe avere conseguenze estreme. La vicenda si svolge il 4 giugno 1944; il 5 giugno, gli americani entrano a Roma.
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8 – 27 febbraio 2011
L’ULTIMA OCCASIONE PER VIVERE
UNA STORIA PER MIA MARTINI
regia: MARCO MATTOLINI
L’ULTIMA OCCASIONE PER VIVERE - Quasi quindici anni sono passati dalla scomparsa di Mia Martini e il suo spirito inquieto rivive oggi in questo spettacolo; un omaggio, non una celebrazione e tantomeno un biografismo. Non è lei la protagonista del racconto, ma le sue canzoni fanno da colonna sonora alla storia di Teresio e Luciana. Lui è un uomo maturo, non vedente dalla nascita cche ricorda il suo unico grande amore; lei, perseguitata da un padre violento che la sottomette a continue umiliazioni. Da qui la decisione di fuggire per sempre, lontano da una realtà ostile come quella del suo paese e perfino aiutata da Teresio che pur amandola la allontana verso un destino diverso e alla fine tragico. Dopo vent'anni di silenzio Luciana decide di tornare ma appena scesa dalla corriera viene investita e muore, involontariamente uccisa dal padre. E da qui la narrazione diventa ipotesi su ciò che sarebbe potuto essere e non è stato, metafore di sentimenti mai vissuti ma sentiti con la passione, anche carnale, di Teresio. Una storia di sogni non realizzati, dove il destino crea illusioni di felicità e si arrende alla dolcezza della sera che scende e porta via anche le ultime speranze.
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1 - 20 marzo 2011
LA GLORIA
dal romanzo di GIUSEPPE BERTO
regia: FEDERICO VIGORITO
LA GLORIA - “Era indispensabile, affinché sul Golgota si verificasse il più prezioso avvenimento della storia umana, che uno dei discepoli di Gesù – il più colto ed impegnato degli Apostoli – tradisse il figlio dell’uomo? Per quale ragione la complessa economia della Redenzione assegnò a Giuda di Simone Iscariota la parte dell’infamia e della perdizione?
Giuseppe Berto sfida, qui, l’enigmatica luce della Scrittura per approdare, attraverso la straziata requisitoria di Giuda, all’unica probabile speranza di superamento della morte: il Cristo problematico e contradditorio, scostante e vincolante, al quale può appartenere, nella comunione finale, anche l’ultima e più degradata delle creature. Il Giuda che qui parla proclama con tenebroso orgoglio ed illimitata angoscia, l’utilità e la sacralità del suo prestabilito gesto, l’inesorabilità del patto che gli era stato imposto e che egli aveva accettato per amore. Giuda tradisce per sconfinata ed arcana obbedienza: perché sa che alla vittoria di Gesù è necessario un complice, perché senza questa complicità, non sarebbe potuto accadere in Gerusalemme, per l’eternità, il formidabile evento della Crocefissione. Ed Egli esegue il suo compito di ignominia con umiltà. E rivendica la terribile grandezza della sua presenza sulla misteriosa scacchiera della Passione”. (dalla prefazione di Domenico Porzio al romanzo)
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22 marzo – 3 aprile 2011
LA CENA DEI LUPI
di CARLO OLDANI
regia: GIANLUCA FERRATO
LA CENA DEI LUPI - “Dedicato ai cattivi che poi così cattivi non sono mai” scriveva Ivano Fossati; “dicono grandi verità i boleri” diceva Manuel Puig e dunque anche le canzonette lo fanno. Quella di Fossati la diceva, la verità: i cattivi hanno sempre da qualche parte un sogno andato a male, un grande buco, una ragione – magari remota – per essere fuori dal coro.
Questo testo di Oldani parla di quattro cattivi che tante circostanze attenuanti non ce l’hanno…apparentemente. Poi scopri che uno di loro non ha niente dietro le spalle se non la condanna ad andare per mare, solo la puzza di pesce; un altro ha perso tutto per strada: padre, madre e l’amata nonna, che gli ha insegnato lo smisurato potere dei numeri; e poi due fratelli che si rifugiano uno nell’accogliente grembo dell’altro per sopportare il più classico dei padri furiosi. Una notte i loro destini si incontreranno con quello di una coppia di fidanzati, nei paraggi della felicità; li seguono, li raggiungono, irrompono nelle loro vite e saccheggiano corpi e anime. Come vandali. Una storia terribile e quotidiana, raccontata dal giorno del processo: prima e poi. Alla fine scopriremo che tutti hanno perso tutto: le reti da pesca, la potenza dei numeri, il patto di sangue che lega i due fratelli e, per i fidanzati, la vita che se n’è andata per sempre. Tante emozioni, amore compreso, in uno spettacolo di intenso scambio fra attori e pubblico.
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5 – 24 aprile 2011
HOLY MATRIMONY
di STACEY ENGELS
consulenza artistica: DANNY LEMMO
HOLY MATRIMONY - Due giovani che vivono insieme da tempo decidono di sposarsi. La notte prima delle nozze ricevono – da parte di una zia piuttosto bizzarra, amante dell’occulto e delle stregonerie – uno strano regalo: due antichi calici. Scherzando sul loro futuro, tra la decisione di sposarsi e la paura di unirsi per sempre, i due giovani brindano utilizzando il regalo della zia. Si addormentano; la mattina successiva il risveglio è traumatico: lei è nel corpo di lui, e lui in quello di lei!!! Da qui nasce il dramma: vedersi al di fuori di se stesso e trovarsi in una condizione “altra”, sentirsi nel sesso opposto, relazionarsi agli altri come sotto mentite spoglie…scoprire le reazioni altrui nei confronti del proprio partner…
Equivoci, scambi, situazioni paradossali verso un finale assolutamente spiazzante, in una commedia che ha riscosso successo di critica e pubblico fin dal suo debutto.
www.teatroalloscalo.it info@teatroalloscalo.it
Direzione Artistica: Sandro Torella
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Marino Midena
- Spet_
- Messaggi: 14
- Iscritto il: mer giu 24, 2009 3:12 pm
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